Regolamento d'Istituto

INDICE

Allegati

 
 
L’istituto Argentia intende essere luogo di dialogo e confronto democratico, di formazione mediante lo studio e la ricerca, di promozione e sviluppo delle potenzialità di ciascuno anche attraverso il recupero delle situazioni di svantaggio, in aderenza ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano - ad iniziare da quelli costituzionali di democrazia, solidarietà e uguaglianza - ed ai principi della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 20/11/89; in tale prospettiva il presente Regolamento si propone di tradurre nel nostro comportamento d’istituto quei fondamentali principi di legalità e trasparenza nell’attività amministrativa, rispetto e sviluppo della persona umana, partecipazione democratica e fattiva collaborazione tra le diverse componenti della comunità scolastica cui s’ispirano la normativa citata sopra e la legislazione scolastica vigente (Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297 in materia di istruzione e DPR 249/98, noto come ”Statuto delle studentesse e degli studenti”, come integrati dal DPR 235/2007, dalla direttiva 104/2007 e dalla N. M. del 31.07.2008, prot. n. 3602/PO).
Il presente Regolamento declina pertanto i criteri direttivi cui devono attenersi le diverse componenti della comunità scolastica, i cui rapporti devono informarsi, ai sensi del comma 1, al reciproco rispetto e alla sinergia d’azione finalizzata al raggiungimento del comune obiettivo del successo formativo; copia del presente Regolamento viene distribuita agli studenti che s’iscrivono per la prima volta all’istituto Argentia ed è reperibile sul sito internet della scuola, mentre il Testo unico dell’Istruzione e lo Statuto delle studentesse e degli studenti si trovano nella biblioteca di istituto e sono reperibili nel sito internet del Ministero dell’Istruzione (www.istruzione.it).
 
Ai sensi del precedente art. 1, commi 1 e 2, la finalità ultima del presente Regolamento, e di quello di disciplina che lo completa, è promuovere lo sviluppo della personalità degli allievi, principalmente attraverso l’educazione alla legalità - intesa non solo come capacità di rispettare le regole ma anche come consapevolezza dei diritti/doveri propri di ciascun attore della comunità scolastica – e ad una cittadinanza consapevole, capace di interagire col contesto sociale in modo sereno e proficuo, nella prospettiva di una scuola “formativa” e non meramente informativa. 
 
Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere il loro pensiero con parole, scritti ed altre forme espressive, ai sensi e per gli effetti delle normativa vigente ed in particolare dell’art. 21 della Costituzione italiana e dell’art. 3, comma 6, del Regolamento di disciplina allegato al presente Regolamento.
Ai sensi del comma precedente ciascuna componente scolastica può affiggere, negli spazi ad essa destinati, avvisi o manifesti che testimonino la sua partecipazione democratica alla vita della comunità e non siano contrari alla normativa vigente; ogni affissione, al di fuori di quelle relative ai comunicati sindacali, deve ricevere la preventiva autorizzazione del Dirigente o di un suo delegato, essere firmata dal richiedente che se ne assume la responsabilità giuridica, vistata da chi ha concesso l’autorizzazione e recare la data dell’affissione.
È vietato affiggere avvisi di tipo pubblicitario/commerciale, manifesti di qualunque tipo al di fuori degli spazi a ciò destinati e/o da parte di soggetti estranei alla comunità scolastica; è inoltre vietata la distribuzione di volantini all’interno dell’Istituto.
Ogni comunicato resta affisso - di norma - per non più di 15 giorni, al fine di consentire a tutti l’esercizio del diritto di affissione.
Con l’eventuale ausilio delle altre componenti la comunità scolastica, gli studenti possono pubblicare giornali d’istituto e notiziari relativi alla comunità scolastica.
 
La scuola è aperta a tutti. L’istituto Argentia, in conformità al disposto dell’art. 1 del presente regolamento e alla normativa nel suddetto articolo citata, intende essere luogo di promozione dello sviluppo umano, intellettuale e professionale, di tutti i suoi allievi, dei quali s’impegna a potenziare, accanto al senso di responsabilità, il libero pensiero e il senso critico, in una prospettiva di solidarietà e intercultura capace di accettare pienamente sé e gli altri;
Gli alunni stranieri hanno diritto al pieno rispetto della loro religione e della loro cultura; a tal fine l’istituto Argentia favorisce e promuove iniziative volte alla realizzazione di attività interculturali e a garantire l’accoglienza e il proficuo inserimento di tutti gli studenti stranieri nella comunità scolastica 
 
Gli studenti hanno diritto - attraverso la rappresentanza - alla partecipazione democratica alla vita della scuola, secondo le modalità previste dalla normativa vigente; per rendere effettivo tale diritto la scuola garantisce e disciplina l’esercizio del diritto di riunione e di assemblea di tutte le sue componenti, come previsto dal Testo Unico dell’Istruzione (D. Lgs. n. 297/94)
Ai sensi e per gli effetti del comma precedente l’istituto Argentia ritiene che il diritto degli studenti ad una formazione culturale e professionale qualificata possa realizzarsi in primo luogo garantendo il più ampio coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche alla vita della comunità, soprattutto per quanto concerne le scelte in tema di programmazione didattica, organizzazione dei corsi extracurriculari, scelta dei libri e del materiale didattico, definizione degli elementi di valutazione e di tutti quelli contenuti nei contratti formativi di classe; a tal fine il Dirigente Scolastico provvede a convocare gli organi collegiali della scuola, ed in particolare i Consigli di classe, in sessioni aperte non solo ai rappresentanti degli allievi e dei genitori ma anche a tutti gli studenti membri delle classi convocate e a tutti i loro genitori.
Per ciò che concerne la composizione e le modalità di funzionamento dei seguenti organi collegiali: Consiglio d’Istituto, Giunta Esecutiva, Collegio dei docenti e Consiglio di classe (con la particolarità, per quanto attiene a quest’ultimo, già illustrata nel comma precedente), si rinvia al Testo Unico dell’istruzione n. 297/94 e alle unità organizzative allegate al Manuale della Qualità.
 
A norma del Testo Unico dell’Istruzione (D. Lgs. n. 297/94), art. 13, gli studenti hanno diritto ad un’assemblea di classe per un massimo di due ore ogni mese, con l’eccezione dell’ultimo mese di lezione.
Per poter usufruire di tale diritto, i rappresentanti di classe devono informare della loro decisione di tenere assemblea l’Ufficio di Presidenza, compilando il modulo appositamente predisposto, con almeno tre giorni di preavviso, e il coordinatore che a propria volta ne informa i colleghi con annotazione sul diario di classe.
Gli studenti s’impegnano a scegliere di volta in volta giorni diversi della settimana e a specificare l’ordine del giorno della riunione; di ogni seduta è redatto un verbale, una copia del quale dovrà essere consegnata, a cura dei rappresentanti di classe, al coordinatore ed un’altra al Dirigente Scolastico
I docenti devono concedere le ore di assemblea richieste, compatibilmente con gli impegni di fine quadrimestre e con le verifiche programmate. 
Al fine dell’elezione dei rappresentanti di classe sono elettori sia attivi che passivi tutti gli allievi regolarmente iscritti alla classe.
L’elezione avviene mediante individuazione di una rosa di almeno quattro candidati e con votazione a scrutinio segreto; risultano eletti i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti validamente espressi; nel caso due o più candidati ottengano parità di voti si procede a un ballottaggio; i candidati non eletti restano disponibili per eventuali sostituzioni dei candidati eletti che si trovino nella temporanea impossibilità di svolgere le loro funzioni.
Il rappresentante dimesso o decaduto (per assenza ingiustificata ad almeno tre riunioni consecutive o per indegnità, avendo subito almeno due provvedimenti disciplinari di sospensione), viene sostituito mediante cooptazione dal primo dei non eletti.
 
Gli studenti hanno diritto, ex art. 13 del Testo Unico dell’Istruzione (D. Lgs. n. 297/94), ad un’assemblea di istituto al mese della durata massima di una mattinata. Qualora venga usato un tempo inferiore, questo non è cumulabile ai fini delle successive assemblee
L’assemblea di istituto è convocata su richiesta della maggioranza dei rappresentanti degli studenti; tale richiesta, contenente l’ordine del giorno e la firma di due rappresentanti di istituto degli studenti, va indirizzata per scritto al Dirigente Scolastico, almeno cinque giorni prima.
In caso di circostanze eccezionali, quando l’argomento non sia prevedibile, il Dirigente può concedere, qualora ravvisi gli estremi della necessità e dell’urgenza, sentito il parere dei collaboratori, la convocazione immediata dell’assemblea d’Istituto.
L’assemblea elegge un presidente che garantisce il corretto svolgimento della riunione e l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti.
Gli studenti possono anche usare il tempo delle assemblee per progettare attività di ricerca e di studio, invitando anche esperti esterni, previa autorizzazione del Consiglio d’istituto e nei limiti delle disponibilità di bilancio.
 
In base all’ art. 13 del Testo unico dell’Istruzione, gli studenti eletti come rappresentanti di classe possono esprimere un comitato studentesco della scuola che elegge al proprio interno un presidente ed un segretario, col rispettivo compito di coordinare i lavori del comitato e di verbalizzarne le riunioni
Il comitato studentesco ha la facoltà di riunirsi all’ultima ora di lezione, per non più di una volta al mese e impegnandosi a scegliere a rotazione i diversi giorni alla settimana; al di fuori dell’orario di lezione il comitato può riunirsi ogni volta che lo ritenga opportuno, previa richiesta scritta al Dirigente scolastico; la suddetta richiesta deve essere effettuata con almeno tre giorni di preavviso e deve indicare l’ordine del giorno della riunione.
Copia del verbale delle riunioni deve essere tempestivamente consegnata al Dirigente Scolastico.
Il Dirigente scolastico può convocare i rappresentanti di classe degli studenti ogni volta che ne ravvisi la necessità.
 
In base all’art. 15 del testo unico dell’istruzione, i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un comitato dei genitori della scuola che elegge al proprio interno un presidente e un segretario coi rispettivi compiti di presiedere le sedute e coordinarne i lavori il primo, di stendere i verbali delle riunioni il secondo.
Il comitato dei genitori ha la facoltà di riunirsi tutte le volte che ne fa richiesta al Dirigente Scolastico, previa individuazione, da parte di quest’ultimo, di locali disponibili all’interno dell’istituto. La richiesta del Comitato dei genitori deve avvenire con almeno tre giorni di preavviso e deve specificare l’ ordine del giorno della riunione.
Il Dirigente Scolastico può convocare i rappresentanti di classe dei genitori, ogni volta che lo ritenga necessario. 
 
Indipendentemente dalla costituzione e dalla riunione del comitato di cui all’art. precedente, i genitori possono chiedere al Dirigente scolastico di mettere a loro disposizione un locale dove riunirsi. Tale richiesta deve essere inoltrata per scritto, con almeno tre giorni di preavviso e indicazione della data, dell’ ora e dell’ordine del giorno della riunione.
 
I genitori degli allievi possono essere ricevuti settimanalmente dai docenti, in base all’orario individuale tempestivamente comunicato alle classi e alle previsioni del calendario annuale delle attività che viene deliberato, all’inizio di ogni anno scolastico, dal Consiglio d’istituto su proposta del Collegio docenti.
In aggiunta al ricevimento mattutino, per venire incontro alle esigenze delle famiglie ed agevolare la collaborazione tra genitori e docenti in vista del conseguimento del successo formativo di tutti gli allievi, il calendario di cui al comma precedente prevede tre ricevimenti generali pomeridiani di cui uno riservato ai familiari degli allievi in difficoltà, ed un incontro collettivo mattutino per gli adempimenti relativi alla conclusione dell’anno scolastico.
 
 
La scuola elabora ogni anno il piano dell’offerta formativa, contenente la proposta didattico-educativa d’istituto; si tratta di una proposta articolata, che comprende un ampio ventaglio di servizi e progetti – molti dei quali in collaborazione con diverse realtà territoriali, istituzionali o meno - che vengono approvati ogni anno, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, dal Consiglio d’istituto su proposta del Collegio Docenti e cercano di venire incontro alle diverse esigenze dell’utenza; la finalità ultima che l’offerta formativa del nostro istituto si pone, in conformità all’art.1 bis del presente regolamento, è da un lato di formare cittadini consapevoli, in grado di muoversi nei contesti d’inserimento con correttezza e capacità di usarne i meccanismi partecipativi, dall’altro di fornire agli allievi una formazione articolata e flessibile che li renda capaci di affrontare al meglio i cambiamenti di una società sempre più complessa.
Il piano dell’offerta formativa è distribuito durante le giornate dell’accoglienza agli studenti delle classi prime e in qualunque momento dell’anno a tutti i rappresentanti di classe degli studenti e dei genitori che dovessero farne richiesta; copia del POF è inoltre disponibile sul sito web dell’istituto e, in formato cartaceo, presso la Vicepresidenza e la bacheca della scuola.
 
Ai sensi dell’art. 5 bis del nuovo Statuto delle studentesse degli studenti (DPR n. 235/07) e della N.M. del 30/07/09, prot. n. 3602/PO, all’atto dell'iscrizione genitori, studenti e Dirigente Scolastico – nella sua qualità di legale rappresentante dell'istituto - sottoscrivono un patto educativo di corresponsabilità.
Il patto di corresponsabilità declina, adattandoli alla specificità dell’istituto Argentia e del suo bacino d’utenza, i reciproci doveri e diritti che intercorrono tra le diverse “parti” della comunità scolastica,come richiesto dalle linee direttive della normativa vigente (in primo luogo i già citati DPR n249/98, come modificato e integrato dal DPR n. 235/07, e N. M.. n. 2362 del 30/07/08, il codice civile agli articoli 147, 155, 317 bis, 2048 e la Costituzione all’art. 30 in tema di responsabilità per culpa in educando, la Circolare n. 72 del 19/12/06 del M.P.I. e il D.L. n. 147/07, convertito con modifiche nella L n. 176/07 in tema di responsabilità per culpa in vigilando), il patto s’ispira ai principi di legalità, trasparenza dell’azione amministrativa, attiva partecipazione e collaborazione democratica tra le diverse componenti scolastiche, in una logica di sinergia educativa indispensabile al fine del raggiungimento del successo formativo.
Il patto di corresponsabilità viene elaborato dal Consiglio d’Istituto che lo approva con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei propri componenti; a differenza del regolamento d’istituto, che è predisposto dalla scuola in modo unilaterale e viene automaticamente applicato a tutta l’utenza dell’Argentia con la pubblicazione all’albo, il patto di corresponsabilità diventa vincolante solo con la sottoscrizione da parte degli utenti; la sottoscrizione del patto costituisce una tappa necessaria del processo di perfezionamento della domanda d’iscrizione da parte degli allievi; pertanto, qualora il patto non sia firmato - nel caso di studente maggiorenne dallo studente stesso e nel caso di minorenne da almeno un genitore o da chi ne fa le veci - la domanda di iscrizione deve ritenersi incompleta.
Il patto viene illustrato nel corso delle attività di orientamento in entrata e all'inizio dell'anno scolastico, durante l'accoglienza degli studenti delle classi in ingresso, ferma restando la possibilità, per ciascun soggetto interessato, di chiederne in qualunque momento chiarimenti di “interpretazione autentica” al Dirigente Scolastico, ai suoi collaboratori e ai membri del Consiglio d’istituto.
Il patto può essere sottoposto a revisione su proposta del Dirigente Scolastico, della maggioranza dei membri del Consiglio d’istituto o della maggioranza dei componenti il Collegio dei docenti. Le modifiche si ritengono approvate se sono votate dalla maggioranza qualificata dei 3/4 dei componenti del Consiglio d’istituto.
 
In ogni classe viene stipulato tra gli studenti, le loro famiglie e i docenti, un “contratto formativo” che specifica, adattandolo al peculiare contesto delle classi del biennio e di quelle del triennio, il patto di corresponsabilità di cui ai precedenti articoli.
La bozza del contratto, la cui stesura è promossa dal coordinatore, deve essere sottoposta alla approvazione dei docenti, degli allievi e dei genitori, durante la prima riunione aperta a tutte le componenti di ciascun consiglio di classe; durante la predetta riunione il testo predisposto può essere sottoposto a modifiche, che s’intendono approvate se ricevono l’approvazione dei 2/3 dei presenti; il testo viene distribuito dal coordinatore ai rappresentanti di classe degli studenti e dei genitori; al coordinatore possono rivolgersi tutti gli allievi della classe e le loro famiglie sia per chiedere una copia del contratto in oggetto, sia per segnalare ogni problema relativo all’interpretazione e all’applicazione dello stesso.
 
Gli studenti ritirano il proprio libretto personale all’inizio dell’anno scolastico presso la segreteria didattica. Per gli studenti minorenni è necessario che un genitore depositi la propria firma, a meno che ciò non sia già avvenuto durante il precedente anno.
Il libretto costituisce il fondamentale mezzo di comunicazione tra la scuola e le famiglie degli allievi: sul libretto infatti sono annotati i voti delle verifiche ma anche le giustificazioni relative sia alle assenze sia alle entrate/uscite fuori orario, gli avvisi relativi a tutte le situazioni nelle quali la scuola non è in grado di garantire la normale vigilanza sugli studenti e ogni altra comunicazione ritenuta utile ai fini di concretizzare quella trasparenza e quella fattiva collaborazione di cui all’art. 1, Co. 1 e 2 e all’art. 4, Co. 2, del presente regolamento.
Lo studente è responsabile del proprio libretto e deve portarlo sempre con sé; qualora, a richiesta di un insegnante, del Dirigente scolastico o dei suoi collaboratori, ne risulti sprovvisto, commette un’infrazione disciplinare ai sensi e per gli effetti dell’art. 14, tabella infrazioni/sanzioni, lettera A1, del regolamento di disciplina approvato in data 5/02/09 e allegato al presente regolamento ai sensi dell’art. 1 dello stesso. 
Qualsiasi alterazione di scritture, contraffazione di fogli o falsificazione di firme sul libretto costituisce grave infrazione disciplinare punita ai sensi dell’art. 14, tabella infrazioni/sanzioni, lettera E, del regolamento di disciplina sopra richiamato.
In caso di smarrimento, come nel caso di esaurimento degli spazi dedicati alle giustificazioni, ai permessi e quant’altro, del libretto, lo studente potrà richiedere in segreteria un duplicato a sue spese; l’importo annuale della relativa spesa è stabilito dal Consiglio di istituto.
 
Ai sensi dell’art. 22 comma 1, della Legge 241/90, l’accesso ai documenti amministrativi, cioè il diritto di prenderne visione ed estrarne copia, è consentito a chiunque abbia un interesse attuale, diretto e concreto per la tutela di proprie situazioni “giuridicamente rilevanti”.
La citata legge 241/90, volta a dare attuazione ai principi di partecipazione, imparzialità e trasparenza nell’azione amministrativa, va armonizzata con la Legge 675/96 e con il Decreto legislativo n. 196/2003 che tutelano la riservatezza dei dati personali e prescrivono che vengano adottate precauzioni nella gestione di dati giudicati “sensibili” (quali ad esempio gli orientamenti di tipo politico, religioso, ecc.).
Ai sensi e per gli effetti degli articoli 22 e 24 della Legge n. 241/90 il diritto di accesso - che deve essere comunque garantito tutte le volte in cui sia indispensabile ai fini della tutela di interessi giuridicamente rilevanti - in considerazione delle sue rilevanti finalità pubbliche si estende a tutti i documenti amministrativi, con le eccezioni previste dall’art. 24, commi 1, 2, 3, 5 e 6 della stessa L. n. 241/90; nel caso però si tratti di documenti contenenti dati giudiziari o sensibili, quali quelli citati al Co. 2 del presente articolo, l’accesso è permesso solo nei limiti in cui si renda strettamente necessario e, nel caso di dati relativi allo stato di salute e alla vita sessuale di terzi, nei termini previsti dall’art. 60 del già citato Decreto Legislativo n. 196/03.
Tutte le componenti scolastiche possono richiedere di accedere ai documenti amministrativi, purché la richiesta, che deve avvenire tramite compilazione del modulo appositamente predisposto e reperibile in segreteria, sia motivata dallo interesse di tutelare situazioni giuridiche proprie del richiedente ai sensi del comma 1 del presente articolo.
Il Dirigente Scolastico può concedere, concedere parzialmente o negare la autorizzazione di cui al comma precedente, motivando per scritto la sua decisione in riferimento ai casi e ai limiti stabiliti dall’art. 24 della L. 241/90 e dall’art. 60 del D. Legislativo n. 19672003; il diniego e il differimento dell’accesso sono ricorribili ai sensi dell’art. 25, commi 4 e 5 della L. n. 241/90.
Ogni insegnante provvede a custodire i propri registri personali e ne è responsabile; ciascun docente provvede inoltre a comunicare ai genitori degli studenti i dati relativi all’andamento scolastico dei loro figli - sia in merito al piano comportamentale che a quello più strettamente didattico - ad eccezione di quelli relativamente ai quali gli studenti maggiorenni abbiano espresso per scritto una volontà contraria. 
 
Nel rispetto della competenze del Collegio Docenti in tema di valutazione didattico-educativa, lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva e a conoscere i criteri di valutazione/correzione.
Ai sensi del precedente comma devono essere comunicati tempestivamente (di norma immediatamente per le verifiche orali ed entro 15 giorni per le verifiche scritte) e con adeguate motivazioni riferite ai criteri di valutazione citati sopra, i risultati delle prove, scritte e orali, corrispondenti sia alle valutazioni formative sia alle valutazioni sommative degli studenti.
Le famiglie degli studenti vengono tempestivamente informate di tutte le valutazioni relative ai figli, tramite comunicazione negli appostiti spazi del libretto dello studente, ai sensi e per gli effetti del comma 6 del precedente articolo.
 
Per quanto concerne la formazione delle classi, la commissione appositamente istituita tiene conto dei seguenti criteri generali individuati dal Consiglio d’istituto: considerazione dei giudizi finali e di orientamento della scuola media, necessità di avere classi prime con situazioni di partenza il più possibile omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno (per quanto desumibile dagli atti e dalle informazioni in possesso della scuola), necessità di garantire il più possibile buone relazioni tra studenti e tra docenti e alunni, con la collaborazione costruttiva della famiglia.
La commissione formazione classi tiene inoltre conto delle seguenti proposte del Collegio Docenti: eterogeneità della classe rispetto ai giudizi di valutazione della scuola media; formazione di gruppi linguistici in considerazione delle richieste dell’utenza rispetto alle lingue straniere studiate nella scuola media, ferma restando la prioritaria necessità dell’istituto di salvaguardare la situazione di organico di docenti; distribuzione equilibrata degli alunni diversamente abili; assegnazione degli allievi ripetenti ai rispettivi corsi, salvo il caso di diversa richiesta dell’alunno o del Consiglio di classe, tenuto conto dell’interesse educativo del gruppo-classe; considerazione delle richieste dell’utenza rispetto all’iscrivere nella stessa classe studenti provenienti dallo stesso comune; eventuali ulteriori richieste motivate della famiglia, opportunamente valutate dal Dirigente scolastico.
In caso di accorpamenti, saranno sentiti i consigli delle classi da accorpare, in relazione alla situazione didattica degli alunni e alle dinamiche individuali e di gruppo emerse nelle singole classi, così da consentire alla commissione formazione classi di operare nell’interesse educativo dell’utenza, tenendo conto di ogni elemento utile per costituire gruppi-classe per quanto possibile omogenei tra loro.
 
 
Il calendario scolastico, predisposto dal Dirigente Scolastico in base al calendario scolastico regionale e ai pareri espressi dal Collegio Docenti, all’inizio di ogni anno scolastico, come previsto dalla normativa vigente (D.L.vo n. 297/94), viene approvato dal Consiglio d’istituto.
 
La serena e proficua convivenza tra tutti coloro che agiscono all’interno della comunità scolastica è basata sul senso di responsabilità e l’autocontrollo dei suoi componenti, ognuno dei quali deve sapersi comportare in modo corretto, diligente e capace di garantire agli altri lo stesso rispetto , di sostanza e di forma, preteso per sé.
L’assunzione di comportamenti che possono disturbare l’attività didattica, come la violazione di uno o più dei doveri contenuti nello Statuto delle studentesse e degli studenti e nei Patti formativi di classe, costituisce infrazione disciplinare sanzionata ai sensi dell’art. 14 del Regolamento di disciplina approvato il 5/02/09.
La partecipazione al dialogo educativo-didattico è fondamentale ai fini del conseguimento del successo formativo, pertanto non è consentito lasciare l’aula senza un valido motivo e senza il permesso del docente responsabile, ai sensi dell’art. 26, commi 1 e 2 , del presente Regolamento.
Durante il cambio dell’ora, se non è previsto il trasferimento in altra aula specifica, gli studenti devono restare nella propria aula, continuando a tenere un comportamento corretto e responsabile. Ogni classe utilizza i servizi del corridoio di riferimento.
Durante l’intervallo non è ammesso uscire dall’istituto.
Ai sensi della normativa vigente (L. n. 584 dell’11/11/78, D.L.vo n. 626/94, Direttiva P.C.M. del 14/12/95, L. n. 448/01, art. 52, L. n. 3 del 16701/03, D.L. n. 32 del 3/03/03, D.P.C.M. del 23/12/03, Accordo Stato-Regioni del 16/12/04 ) e dell’art. 14 del vigente Regolamento di disciplina d’ istituto, è vietato fumare in tutti i locali della scuola e negli spazi esterni ad essa adiacenti, fatto salvo lo spazio appositamente previsto e reso noto tramite comunicato affisso nei locali dell’istituto; ai trasgressori saranno applicate, oltre alle sanzioni disciplinari previste dal vigente Regolamento di disciplina d’istituto, le sanzioni amministrative contenute nella normativa sopra citata.
Durante le ore di lezione è vietato - fatte salve eventuali situazioni di emergenza riferibili a stati di pericolo individuale o collettivo – effettuare o ricevere telefonate, inviare o ricevere SMS, effettuare registrazioni audio o video e tenere accesi walkman o lettori cd.; qualunque violazione delle norme contenute nel comma precedente costituisce infrazione disciplinare punita ai sensi e per gli effetti dell’art. 14 del regolamento di disciplina d’istituto.
Gli studenti possono accedere ai laboratori solo se accompagnati dai docenti o, in presenza di circostanze eccezionali, dai collaboratori scolastici; relativamente all’utilizzo della aule speciali, dei laboratori, della biblioteca e della palestra ci si deve attenere, qualora esistano, agli specifici regolamenti affissi nei locali medesimi, la cui presa in visione è obbligatoria per tutte le componenti scolastiche, creando l’affissione una presunzione assoluta di conoscenza in capo a tutti i destinatari; l’istituto s’impegna a dare massima e tempestiva pubblicità agli aggiornamenti/modifiche dei suddetti regolamenti.
L’uscita deve avvenire dalla porta centrale ed è vietata dalle porte di sicurezza, fatta eccezione per il caso di pericolo.
 
Gli studenti condividono con le altre componenti della comunità scolastica la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura, nella consapevolezza di quanto ciò contribuisca alla qualità della vita della comunità; a tal fine s’impegnano ad usare le strutture /attrezzature scolastiche con senso di responsabilità, secondo un principio generale di buona manutenzione di qualunque arredo e strumentazione presente nella aule, comprese quelle speciali, laboratori e palestre; gli utenti s’impegnano inoltre a non consumare cibi o bevande in classe, a non abbandonare alcun tipo di rifiuto nei locali scolastici e nel cortile ad essi adiacente, ad usare correttamente i contenitori per la raccolta differenziata di rifiuti collocati all’interno ed all’esterno dell’edificio scolastico, ad accedere agli spazi esterni e a transitare nei corridoi e negli atri ordinatamente, senza recare pregiudizio a persone o cose e senza disturbare l’attività didattica nelle aule.
Qualora si verifichi un guasto o un danno alle suddette strutture e/o attrezzature, è necessario comunicarlo al più presto ad un collaboratore scolastico affinché ne informi tempestivamente l’ufficio tecnico.
Ferma restando la possibilità di sanzioni disciplinari ai sensi dell’art. 14 del regolamento di disciplina d’istituto - e di denuncia penale qualora ne ricorrano gli estremi – i suddetti danni saranno risarciti dai responsabili, individuati ai sensi e per gli effetti dell’art. 11 del regolamento di disciplina sopra citato.
Nell’ambito del progetto di Educazione ecologica ed ambientale inserito nel Piano di offerta formativa della scuola, il periodico riassetto degli spazi scolastici che vede protagoniste, una volta l’anno e sotto la sorveglianza del docente responsabile, tutte le classi dell’istituto secondo la turnazione stabilita da un apposito calendario, ha lo scopo di potenziare la coscienza ecologica ed ambientale degli allievi e il senso di appartenenza solidale alla comunità scolastica.
 
La scuola non risponde di eventuali smarrimenti o furti di denaro o beni lasciati incustoditi all’interno dei locali scolastici; pertanto, quando si deve lasciare la propria aula per recarsi in laboratorio o in altri spazi i rappresentanti di classe devono sempre - salva l’ipotesi di situazione di emergenza (o sua simulazione) cui consegua l’attivazione del piano di evacuazione - chiedere al personale di servizio ai piani di chiudere la porta dell’ aula a chiave; in caso contrario ogni studente è tenuto a portare con sé lo zaino e gli altri effetti personali.
Sarà inoltre cura di ciascun studente, al termine delle lezioni della mattinata, non lasciare alcun oggetto personale sopra o sotto i banchi, al fine sia di evitare spiacevoli discussioni col personale incaricato delle pulizie sia di prevenire smarrimenti o furti di cui la scuola, ai sensi del comma precedente e della vigente normativa, non si assume alcuna responsabilità.
 
Gli allievi possono entrare nei locali della scuola, di norma, quindici minuti prima dell’inizio delle lezioni, cioè alle ore 7,45 ma sostando nell’atrio mentre l’accesso alle aule di appartenenza è permesso solo alle ore 7,55; durante il lasso di tempo compreso tra l’ingresso in istituto e il suono della prima campanella (alle ore 7,55) la vigilanza sugli studenti, che hanno l’obbligo di comportarsi in modo educato e corretto, compete ai collaboratori scolastici.
I docenti devono trovarsi in aula alle ore 7,55, per vigilare sull’ ingresso in aula degli allievi
I docenti devono inoltre garantire, nei limiti di orario e di responsabilità previsti dalle leggi vigenti (in primo luogo la circolare n. 72 del 19/12/06 del M. P.I. e l’art.2, co. 1, del D.L. n. 147/07, convertito con modifiche nella L. del 25/10/07, n. 176), la vigilanza sugli studenti durante la permanenza a scuola e durante l’uscita, con la collaborazione del personale non docente.
Ai sensi e per gli effetti di cui al comma precedente deve essere garantita idonea vigilanza anche durante l’intervallo; a tal fine il personale docente svolge la sorveglianza secondo i turni stabiliti in un calendario appositamente predisposto dal Dirigente Scolastico e dai suoi collaboratori - e pubblicato tramite affissione all’albo e circolari ad hoc - che vede ogni docente con contratto a tempo pieno impegnato per tre volte nell’arco della settimana lavorativa; il suddetto calendario, pur tenendo in debito conto le preferenze espresse dai docenti, è improntato alla superiore esigenza di garantire una costante ed adeguata vigilanza sugli allievi in tutti gli spazi scolastici.
I collaboratori scolastici a loro volta vigilano sull’accesso e lo spostamento nei locali della scuola degli studenti e dei soggetti esterni alla comunità scolastica, permettendo l’ingresso alle sole persone legittimate ad entrare da un interesse giuridicamente rilevante o ritenuto tale dall’Ufficio di Presidenza; i collaboratori scolastici provvedono inoltre a sorvegliare gli allievi nelle aule e nei laboratori durante le momentanee assenze dei docenti e tutte le volte in cui gli studenti sono affidati alla loro sorveglianza o dagli stessi docenti in presenza di circostanze eccezionali, o dagli organi competenti ad erogare sanzioni disciplinari, per l’espletamento di attività nell’interesse della comunità scolastica comminate, ai sensi dell’art. 7 del Regolamento di disciplina d’istituto, in sostituzione o in aggiunta ai provvedimenti di sospensione.
 
Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori si riservano il diritto di congedare le classi prima dell’orario stabilito oppure di ritardarne l’ingresso, previa comunicazione alle famiglie, nei casi in cui motivi di forza maggiore (assemblee, scioperi, assenze improvvise del personale docente) non consentano il regolare svolgimento delle lezioni né l’assistenza di altri docenti nella scuola; il relativo avviso deve essere annotato sul diario di classe e dettato sul libretto o diario personale degli allievi minorenni, a cura del docente in servizio nell’ora in cui tale avviso viene comunicato alla classe; il suddetto avviso deve essere controfirmato dai genitori degli alunni minorenni e il docente in servizio durante la prima ora del giorno successivo alla sua comunicazione e dettatura dovrà controllare la regolarità delle firme e annotare sul registro di classe tutti i casi di firma mancante o irregolare; i minorenni sprovvisti di regolare autorizzazione resteranno a scuola sino al termine del normale orario scolastico, a meno che i genitori provvedano a venire a prenderli; non sono autorizzate uscite via fax o per telefono, se non tramite contatti diretti tra la famiglia e il Dirigente Scolastico o un suo delegato.
 Gli allievi che, per esigenze di tipo familiare, di studio o altro, intendono restare nei locali della scuola oltre il termine delle attività scolastiche, devono chiedere all’Ufficio di Presidenza l’autorizzazione all’utilizzo di una data aula in orario extrascolastico, tramite compilazione dell’apposito modulo predisposto dalla segreteria didattica; durante tutto l’arco di permanenza nei locali della scuola gli allievi devono comportarsi in modo responsabile e corretto, in conformità alla normativa vigente e al regolamento di disciplina d’istituto.
 
Tutte le assenze degli allievi devono essere giustificate nell’apposito spazio del libretto dello studente e firmate dalle stesse persone che hanno apposto la propria firma sul libretto di cui sopra.
Lo studente che non giustifichi per tre giorni consecutivi compie un’infrazione disciplinare sanzionata ai sensi e per gli effetti dell’art. 14, tabella infrazioni/sanzioni, lettera B1 e dell’art. 6, comma 4, del regolamento di disciplina approvato in data 5/02/09 e allegato al presente regolamento; in caso di assenze ripetute e prolungate il coordinatore di classe provvede ad informarne le famiglie degli allievi, nel rispetto dell’ articolo 15, co.6, del presente regolamento e della normativa relativa alla privacy.
Sia il docente incaricato di controllare la giustificazione sia il Dirigente scolastico, attivato dallo stesso docente o dal coordinatore di classe, possono ritenere le assenze non adeguatamente motivate; in tal caso il docente, il Dirigente Scolastico o il coordinatore contattano le famiglie per chiedere delucidazioni, nel rispetto della normativa relativa alla privacy e dell’ articolo 15, co. 6, del presente regolamento.
Qualora si verifichino assenze collettive dovute a manifestazioni studentesche sul libretto personale sarà riportata, per i maggiorenni una dichiarazione di avvenuta partecipazione, per i minorenni una presa d’atto scritta da parte dei genitori.
Le assenze per impegni sportivi o di studio sono concordate tra lo studente (o uno dei genitori, se l’allievo è minorenne) e il Dirigente Scolastico o il coordinatore della classe su specifica delega del Dirigente, che può chiedere una documentazione da conservare nel fascicolo personale dello studente; qualora le suddette assenze si protraggano nel tempo i componenti il Consiglio di classe possono eventualmente assegnare all’allievo compiti a casa supplementari che gli permettano di restare sufficientemente allineato allo svolgimento del programma.
 
Al suono della seconda campanella che, alle ore 8,00, segna l’inizio della prima ora di lezione, gli studenti devono trovarsi puntualmente in aula.
L’ingresso differito costituisce evento eccezionale, di norma ammesso entro la seconda ora di lezione e dietro presentazione, al docente in servizio nella classe di appartenenza, di giustificazione opportunamente motivata e firmata, sul libretto personale, da parte dei genitori (o dello stesso allievo se maggiorenne)
Brevi ritardi occasionali (compresi nei limiti dei primi cinque minuti) sono giustificati dall’insegnante della prima ora, che li annota sul registro di classe, specificando il nome dell’alunno e l’ora di ingresso.
Gli studenti con ritardi superiori a quello indicato nel comma precedente sono ammessi dall’insegnante in servizio che annota il nome dell’allievo e l’ora d’ingresso sul registro di classe. Fatta salva l’ipotesi degli ingressi differiti di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo, il giorno successivo lo studente dovrà esibire al docente della prima ora - che ne prenderà nota sul diario di classe - la relativa giustificazione.
Salvo il caso in cui ricorrano circostanze eccezionali e debitamente documentate (di norma riferibili ad imprevedibili ed accertabili disservizi dei mezzi di trasporto e/o a documentate ragioni di tipo medico/sanitario), qualora lo studente superi il numero massimo di ritardi oltre il quale può ritenersi venuto meno il requisito dell’occasionalità (di norma 5), si rende responsabile di un’infrazione disciplinare ai sensi e per gli effetti dell’art. 14, tabella infrazioni/sanzioni, lettera B1, del regolamento di disciplina d’istituto approvato in data 5/02/09 e allegato al presente regolamento.
Ai sensi e per gli effetti dell’art.6, comma 4 e dell’art. 14, tabella infrazioni/sanzioni, lettera B1, del regolamento di disciplina sopra citato, la suddetta infrazione è sanzionata con richiamo scritto e, se reiterata, con formale ammonizione; l’ammonizione di cui sopra è notificata alla famiglia dello studente minorenne dal coordinatore di classe e può contenere l’avviso che l’allievo in oggetto non sarà più ammesso a scuola se non accompagnato da un genitore o da un suo delegato; se lo studente è maggiorenne, l’ammonizione gli viene notificata personalmente e può contenere l’obbligo di presentarsi al Dirigente Scolastico o ad un suo collaboratore per motivare adeguatamente il proprio comportamento.
L’allievo minorenne che dovesse presentarsi a scuola prima che la scuola stessa abbia ricevuto notizia certa del buon esito della notifica alla famiglia di cui al co. precedente, dovrà essere ammesso anche se non accompagnato, ai sensi della vigente normativa in tema di responsabilità per culpa in vigilando.
Il coordinatore di classe, supportato dai colleghi del Consiglio di classe, controlla periodicamente i ritardi per valutarne la persistenza o meno dell’occasionalità
 
Durante le ore di lezione gli allievi possono uscire dall’aula solo uno alla volta, previo permesso del docente, per usufruire dei servizi ma anche per recarsi in segreteria o in Presidenza qualora ve ne sia l’urgenza.
E’ consentito lasciare l’aula a più allievi per volta con permesso scritto del Dirigente Scolastico, di norma annotato, a cura dello stesso Dirigente o del coordinatore di classe, sul registro di classe, per partecipare ad attività scolastiche o parascolastiche programmate di cui i docenti siano stati debitamente informati. L’insegnante in servizio annoterà l’ora di uscita e di rientro e la motivazione sul registro di classe.
Salvo il caso di esigenze eccezionali e debitamente documentate, le uscite anticipate possono essere autorizzate dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, su richiesta motivata dell’allievo maggiorenne o di un genitore per i minorenni, solo al termine della penultima ora di lezione. Salvo il caso di contatti diretti, via fax o telefonici, tra l’Ufficio di presidenza e le famiglie, non può mai essere permessa l’uscita anticipata da scuola degli alunni minorenni senza accompagnamento da parte di un genitore o di persona da lui delegata.
Per ottenere l’autorizzazione di cui al comma precedente lo studente dovrà obbligatoriamente consegnare, entro le ore 10,00, il libretto contenente la richiesta alla collaboratrice scolastica del primo piano, che a propria volta lo consegnerà al Dirigente Scolastico o ad uno dei collaboratori; il libretto contenente la richiesta firmata - dopo i controlli ritenuti necessari - dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, potrà poi essere ritirato durante l’intervallo e mostrato all’insegnante della classe, che prenderà nota dell’autorizzazione relativa all’uscita anticipata sul registro di classe.
 
I genitori degli allievi minorenni e gli studenti maggiorenni possono richiedere al Dirigente Scolastico, previa compilazione dell’apposito modulo disponibile presso la segreteria didattica, il permesso d’ingresso posticipato e/o uscita anticipata per tutto l’anno o parte dello stesso; ciò può avvenire nei casi seguenti, opportunamente documentati: difficoltà di trasporto, oggettivamente non superabili, cure mediche, impegni sportivi e culturali di documentata importanza.
Il Dirigente scolastico si riserva di concedere o meno la suddetta autorizzazione.
 
Tutti gli allievi - ad eccezione di coloro che completano l’obbligo scolastico i quali, in base all’art. 34 della Costituzione italiana, hanno diritto alla gratuità e di quelli appartenenti alle categorie esonerate di cui al comma successivo - sono tenuti al pagamento delle seguenti tasse scolastiche, tramite bollettino postale disponibile in segreteria alunni, ai sensi dell’art. 200 del T.U. della pubblica istruzione (DPR n. 297/94):
a) la tassa di iscrizione;
b) la tassa di frequenza;
c) la tassa per esami di idoneità, integrativi, conclusivi;
d) la tassa di rilascio dei relativi diplomi.
La legislazione vigente prevede tre fondamentali tipologie di esonero dal pagamento delle tasse scolastiche:
1) per merito, a favore degli studenti che abbiano conseguito una votazione non inferiore agli otto decimi di media negli scrutini finali, unitamente ad un voto di condotta non inferiore ad 8/10; ai sensi della C.M. n. 146 del 15/05/87 il suddetto esonero non si estende alla tassa di cui al punto d) del precedente comma; non possono inoltre usufruire dell’ esonero per merito gli allievi ripetenti, fatti salvi i casi di comprovata infermità, e coloro che siano incorsi in sanzioni disciplinari ex art. 19, lettera d) e seguenti del R.D. del 4/05/1925, n. 653 (sospensione superiore a cinque giorni o sanzioni più gravi)
2) per motivi economici, a favore degli studenti appartenenti a nuclei familiari con redditi complessivi non superiori ai limiti definiti annualmente da apposita circolare ministeriale;
3) per speciali categorie, a favore di studenti appartenenti a categorie ritenute particolarmente bisognose di protezione (dagli alunni stranieri ai figli di cittadini italiani all’estero che desiderino studiare in Italia ai figli di mutilati o invalidi per servizio); per l’elenco completo delle suddette categorie si rinvia all’art. 200 del T.U. della P.I. n. 297/94.
Le domande volte ad ottenere l’esonero dal pagamento delle tasse devono essere redatte in carta semplice, motivate in relazione alle tipologie di cui al precedente comma e indirizzate al Dirigente Scolastico; dato che le richieste di esonero possono contenere dati sensibili il richiedente deve apporre, in calce alla propria richiesta, la firma di autorizzazione al trattamento dei suddetti dati; gli operatori incaricati del relativo trattamento (assistenti amministrativi che ritirano la pratica, la protocollano ecc) controllano e custodiscono i documenti contenenti i suddetti dati negli archivi della segreteria didattica.
All’atto dell’iscrizione tutti gli studenti, inclusi quelli che completano l’obbligo scolastico, versano sul conto corrente dell’istituto una somma a titolo di “contributo scolastico”, il cui importo è fissato annualmente dal Consiglio di istituto; tale contributo trova la sua giustificazione normativa nelle competenze di cui all’art. 153 del R.D. 21/12/1923, n. 2523 e all’art. 53 del R.D.L. del 15/05/1924, n. 749, fatte salve dall’art. 36 del DPR del 31/05/74 e precisate nel par. 2, lett. A) della Circolare n. 177 del 4/07/75 e serve a coprire le spese necessarie per finanziare i servizi erogati dalla scuola (pagelle, assicurazione infortuni responsabilità civile verso terzi, spese di laboratorio e in genere per il miglioramento dell'offerta formativa).
Il Consiglio d’istituto può deliberare annualmente, nell’ambito del diritto allo studio, sussidi alle spese scolastiche, compatibilmente con gli stanziamenti ottenuti.
 
L’uso della biblioteca è aperto a tutte le componenti scolastiche. I volumi in dotazione possono essere richiesti in consultazione o in prestito a domicilio; sono esclusi dal prestito domiciliare i dizionari, gli atlanti e i volumi delle enciclopedie.
Gli orari di accesso e di consultazione dei volumi in dotazione vengono stabiliti ogni anno dal Consiglio d’ istituto; la consultazione dei volumi, consentita lungo tutto l’anno scolastico, deve avvenire nei locali della scuola e prevede la restituzione nell’arco della giornata.
Le richieste di consultazione o di prestito sono annotate in uno specifico registro e devono contenere nome e cognome del richiedente, la data di consegna e quella entro la quale deve avvenire la restituzione.
I consegnatari dei volumi rispondono, ai sensi dell’attuale normativa in tema di responsabilità civile, del loro eventuale deterioramento e/o perdita.
 
Durante l’anno scolastico, su proposta delle diverse componenti scolastiche, è possibile rinnovare le dotazioni librarie; la suddetta proposta deve essere approvata dal Consiglio d’istituto, previa verifica delle adeguate coperture finanziarie.
Al fine di migliorare ulteriormente la qualità della propria offerta formativa, l’istituto provvede a incrementare l’acquisto di sussidi didattici; il suddetto incremento deve essere deliberato dal Consiglio d’istituto, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, durante le riunioni aventi ad oggetto il piano acquisti.
 
I viaggi d’istruzione e le visite guidate, lungi dal porsi obiettivi puramente ricreativi o di evasione dagli impegni scolastici, si propongono di arricchire l’offerta formativa della scuola, sia sul piano della preparazione culturale - dal momento che si basano su progetti attuativi di finalità previste nel POF e nella programmazione educativo-didattica di classe - sia sul piano dello sviluppo della personalità degli allievi, di cui rafforzano la capacità di stare in gruppo e di interagire  serenamente con gli altri.
Il tempo trascorso in viaggi d’istruzione e visite guidate è, a tutti gli effetti, tempo-scuola, con ciò che ne consegue per allievi e docenti, ai sensi della vigente normativa statale ( C.M. P.I. n. 72 del 19/12/06, D.L. n. 147/07, convertito con modifiche nella L. del 25/10/07, n. 176 ) e del regolamento di disciplina d’istituto, in tema di responsabilità civile, penale e disciplinare.
I viaggi all’estero sono previsti, di norma, per le sole classi quinte, come coronamento di un percorso didattico-culturale che segna la fine di un ciclo di studi; al fine di contribuire al processo d’integrazione comunitaria e al reciproco arricchimento interculturale degli allievi i suddetti viaggi all’estero, quando possibile, prevedono contatti con scuole straniere di analogo indirizzo.
Per quanto attiene alla regolamentazione delle concrete modalità di preparazione/organizzazione dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate, si rinvia alla Istruzione di lavoro allegata al Manuale Qualità, che va considerata parte integrante del presente regolamento.
 
Gli allievi che necessitano di consulenze e cure medico/infermieristiche di lieve/media entità sono inviati dal docente responsabile, con l’eventuale accompagnamento da parte di un collaboratore scolastico, al servizio infermieristico attivo al piano terra dell’istituto. La persona responsabile del servizio annota su apposito registro nome e cognome dell’allievo, rilasciandogli inoltre, al momento del congedo, un modulo attestante i tempi di permanenza dell’allievo stesso nei locali dell’infermeria; il suddetto modulo viene consegnato dall’allievo, al suo rientro in aula, al docente responsabile che ne annoterà gli estremi nel registro di classe.
Gli alunni che invece necessitano di improvvise, urgenti e complesse cure mediche in seguito ad infortunio o malore, vengono inviati dal Dirigente Scolastico o da un suo collaboratore al pronto soccorso tramite ambulanza; le famiglie vengono tempestivamente avvisate dell’accaduto.
In caso di infortunio è necessario ricevere la prognosi del pronto soccorso entro il giorno successivo all’evento, al fine di aprire la relativa procedura assicurativa; in riferimento alla suddetta procedura, la polizza integrativa è consultabile presso la segreteria didattica.
 
Ai sensi e per gli effetti degli artt.19, commi 3 e 4 e 26, comma 3, del presente regolamento, è vietato agli studenti recarsi al bar durante le lezioni; anche durante la consumazione di cibi e bevande gli allievi devono comportarsi in modo corretto e responsabile, rispettando le norme di buona educazione, igiene e rispetto dello ambiente, ai sensi dell’art. 20, co. 1, del presente regolamento.
 
L’apertura al pubblico della sala stampa è fissata dal lunedì al sabato, in base ad un orario definito annualmente dal Consiglio d’ Istituto.
Tutte le richieste di fotocopie a scopo didattico da parte dei docenti devono essere autorizzate dal Dirigente o da un suo collaboratore; per particolari esigenze, quali la rilegatura, i tempi verranno di volta in volta concordati tra utente e responsabile dell’ufficio stampa, che s’impegna a rispettare modalità e tempi; le copie richieste vengono annotate su appositi registri dal responsabile dell’ufficio o da chi provvisoriamente lo sostituisce; i suddetti registri vengono controllati alla fine dell’anno scolastico dal Dirigente o dal DSGA o da persona da essi delegata.
Per rispondere alle esigenze dei docenti che necessitano di fotocopie al di fuori dell’orario di apertura della sala stampa o per particolari urgenze, è attivo all’interno dell’istituto un sistema self-service che permette di utilizzare la fotocopiatrice posta in sala professori, grazie ad una tessera precaricata rilasciata dall’ufficio tecnico ai docenti che ne facciano richiesta.
Ciascun allievo regolarmente iscritto all’istituto riceve in dotazione, all’inizio di ogni anno scolastico, una carta precaricata contenente un numero di fotocopie fissato annualmente dal Consiglio d’Istituto.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 35, co. 2, del presente regolamento, si precisa che l’organizzazione del servizio stampa, come delineata nei commi precedenti, attenendo a questioni di tipo tecnico/organizzativo, legate alla disponibilità di risorse umane e materiali strettamente dipendenti dalla variabilità delle risorse finanziarie d’istituto, potrà subire cambiamenti durante i successivi anni scolastici, senza che ciò comporti la necessità di modificare il presente regolamento; a tali fini sarà infatti necessario ma anche sufficiente che l’introduzione dei suddetti cambiamenti costituisca oggetto di una specifica unità organizzativa che dovrà essere allegata al Manuale della Qualità dell’Istituto.
 
Il presente regolamento, approvato dal Consiglio d’istituto con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti, con la pubblicazione all’albo entra in vigore e sostituisce integralmente il regolamento precedente.
Qualunque modifica del presente regolamento, ad eccezione di quanto disposto dall’ultimo comma dell’articolo precedente, può avvenire su proposta formulata al Consiglio d’istituto dalla maggioranza di una qualunque componente scolastica, dalla maggioranza dei membri dello stesso Consiglio d’istituto o dal Dirigente Scolastico; le modifiche entreranno in vigore solo se saranno approvate dalla maggioranza qualificata di cui al comma 1 del presente articolo.  

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